„Viel für den sardischen Wein getan“ – Önologe Piero Cella auf der Vinitay mit der „Gran Medaglia di Cangrande 2018“ ausgezeichnet

Auf der Vinitaly 2018 in Verona, der größten Weinmesse weltweit, wurde dem sardischen Önologen und Winzer Piero Della die „Gran Medaglia di Gangrande“ des Premio Angelo Betti für besondere Verdienste bei der Förderung des Weinbaus in Italien verliehen. Mit dieser Auszeichnung werden seit 1973 herausragende Persönlichkeiten der italienischen Weinwelt geehrt. Dabei übergibt den Preis jeweils der Assessore regionale dell’Agricultura (Landes-Landwirtschaftsminister) den Preis an den Gewinner aus seiner Region.

Der diesjährige Preisträger aus Sardinien, Piero Cella, bekam den Preis somit vom Assessore dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna, Pier Luigi Caria, überreicht. Der Minister betonte dabei die Wichtigkeit, bei der Weiterentwicklung der Qualität und des Erfolgs der sardischen Wein zusammen zu arbeiten. Dass Piero Cella diesen Erfolgsfaktor immer wieder in den Vordergrund stellt, hat er oft bewiesen, zuletzt mit der Gründung des Sardegna Wine Clusters (s. Beitrag auf dieser Website) im letzten Jahr.

Piero Cella ist seit langem einer der bekanntesten und hoch geschätzten Önologen Sardiniens. Er ist Schüler des berühmten Giacomo Tachis, dem die Weinwelt der Insel viel, vor allem den großen Qualitätsschub, zu verdanken hat. Mit Tachis hat er lange bei der Cantina di Santadi gearbeitet. Cella ist Weinmacher aus Leidenschaft. Er setzt heute sein Können bei mehreren Weinkellereien ein, wo er als freiberuflicher Önologe für die hohe Qualität der Produkte sorgt. Die beiden größten Kellereien, in denen er die Weine kreiert und deren Qualität sichert, sind Vini Contini und Cantina Su’entu. Seine eigene kleine Kellerei Quartomoro di Sardegna betrachtet er vor allem als Laboratorium und Werkstatt. Hier experimentiert er, entdeckt alte sardische Weinsorten neu und interpretiert sie auf alte und auf moderne Art. Seine Weine sind oft keine Weine für das große Publikum, aber sie begeistern Wein-Kenner und -Enthusiasten immer wieder.

Dass Piero Cella für fünf der vierzig auf der diesjährigen Vinitaly preisgekrönten sardischen Weine verantwortlich zeichnet, ist sicherlich ein weiters Zeichen dafür, dass er zurzeit einer der wichtigsten Weinmacher Sardiniens ist und die Auszeichnung mehr als verdient hat.

Hier ein kleines (italienischsprachiges) Video von der Preisverleihung:

SARDEGNA VINITALY, CARIA CONSEGNA MEDAGLIA CANGRANDE 2018 A PIERO CELLA, DELLA CANTINA QUARTOMORO DI ARBOREA: LA REGIONE SOSTIENE LE IMPRESE NEL FARE SISTEMA

SARDEGNA VINITALY, CARIA CONSEGNA MEDAGLIA CANGRANDE 2018 A PIERO CELLA DELLA CANTINA QUARTOMORO DI ARBOREA: LA REGIONE SOSTIENE LE IMPRESE NEL FARE SISTEMAL’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, ha consegnato questo pomeriggio a Verona, in occasione della 52esima edizione del Vinitaly, il prestigioso “Premio Angelo Betti”, con la Medaglia Cangrande 2018, all’enologo Piero Cella titolare della Cantina Quartomoro di Sardegna, con sede ad Arborea. Dopo il risultato storico raggiunto questa mattina dalla Vernaccia del 2004 di Silvio Carta, miglior vino del Vinitaly, si può dire che la giornata di oggi porta soprattutto i colori delle produzioni dell’oristanese.L’assessore. “Le imprese stanno facendo un buon lavoro e la Regione sta cercando di sostenerle ancora di più nel fare sistema. Si tratta di un tema che non riguarda solo la Sardegna, ma anche tutto il resto del Paese al punto che oggi è stata la parola d’ordine rilanciata alla conferenza di apertura del Vinitaly. Questo mettere assieme le aziende ha l’obiettivo di poter consentire al Sistema Italia di essere ancora più presente sul panorama internazionale”. Così Pier Luigi Caria a margine della consegna della Medaglia Cangrande. “L’unione fa la forza – ha proseguito l’assessore –, perché fare sistema vuol dire essere uniti e credo che, nonostante la diversità delle imprese, questo comparto sia molto avanti rispetto ad altri. In Sardegna, l’agroalimentare, il turismo e l’artigianato – ha concluso Caria – devono essere messi assieme, a fare sistema, e valorizzati così da aggredire sempre di più e con maggior forza i mercati nazionali ed esteri”.Piero Cella. “Vediamo tanti giovani che operano nel nostro settore, le aziende che fioriscono e diventano una bella espressione del nostro territorio, nella qualità del lavoro e in un clima di grande professionalità”. Questo il primo commento, appena ricevuta la Medaglia Cangrande, del noto enologo Piero Cella che ha poi aggiunto: “È per me grande orgoglio e grande responsabilità portare questo riconoscimento. Mi sento sempre al punto zero: tanta esperienza, tanto vino passato nei bicchieri, tanta uva lavorata, ma non basta mai. Quindi bisogna sempre guardarsi intorno e studiare e studiare. Fare sistema – ha proseguito Cella – vuol dire avere un buon grado di umiltà, grande capacità di visione, viaggiare con l’obiettivo principale di acquisire e di condividere. Quindi una conoscenza piena, uno studio condiviso. Con la visione di un mondo agricolo, nella trasformazione dei suoi frutti e in questo caso dell’uva trasformata in vino, che diventa un bellissimo ambiente dove produrre ricchezza che porta benessere, reddito e serenità nella nostra agricoltura”.La Medaglia Cangrande. La premiazione dei Benemeriti della Viticoltura italiana è un riconoscimento, istituito nel 1973, che ogni assessore regionale dell’Agricoltura consegna tutti gli anni alla figura che si è particolarmente distinta per aver valorizzato e promosso la cultura vitivinicola della sua regione.Sardegna Vinitaly Quartomoro di Sardegna – Piero Cella e Luciana Baso Vinitaly 2018

Gepostet von RAS – Regione Autonoma della Sardegna am Sonntag, 15. April 2018

 

Und hier ein Bericht von einer Degustation bei der Cantina Quarto Moro in Arbore:

Bilder und Video: Regione Autonome della Sardegna, HPB

Text: HPB

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